Sistemi di allarme

Sistemi di Allarme

Oggi potete proteggere la vostra abitazione con Sistemi di Allarme senza fili (Wireless).

Grazie alla tecnologia senza fili, oggi non è più necessario rompere i muri di casa per far passare gli impianti, si possono installare kit che sono alla portata dell'hobbista fai da te con un minimo di esperienza.

Wireless - Tecnologia evoluta, muri intatti !!!

Oggi si possono evitare i lavori edili di messa in opera delle canaline, richieste dai vecchi sistemi di allarme, per il collegamento dei fili.Sono disponibili impianti sempre più complessi e sempre più piccoli. Funzionano per lunghi periodi di tempo soltanto grazie a batterie, e comunicano tra loro attraverso sistemi di trasmissione dati via onde radio. Per renderli operativi bisogna capire le funzioni dei loro componenti, come montarli, dove installarli e che tipo di protezione offrono. Va comunque tenendo presente che per fissare alcuni componenti bisognerà ricorrere a trapano e tasselli da muro.

I sistemi di allarme sono un eccellente sistema di dissuasione, non sostituiscono porte o tapparelle blindate. Se si deve scegliere la migliore sicurezza della propria casa sarà necessario avere un sistema di allarme e una porta blindata. L'allarme, infatti, entra in funzione solo quando vi è già stata una intrusione nell'abitazione, mentre porte o tapparelle blindate possono bloccare fisicamente i malviventi. Se il sistema è dotato all'esterno di una sirena ben visibile esercita un'azione di deterrenza per scoraggiare i malintenzionati, avvisandoli che la loro effrazione non passerà inosservata.

I componenti del kit
Ecco che cosa dovrebbe contenere un buon kit di allarme: la centralina, il pannello di controllo, i diversi tipi di sensori (da parete e da finestra) e la sirena.

La centralina è il cervello del sistema.
Riceve i segnali dai sensori, verifica il loro funzionamento e determina se ci sono i presupposti per far scattarel'allarme.
Può essere alimentata dalla linea elettrica di casa, ma dispone anche di una batteria, che consente all'impianto di funzionare anche senza energia elettrica (taglio dei cavi elettrici).

Il pannello di controllo, utilizzato per attivare e disattivare l'antifurto dovrà essere installato in un punto accessibile facilmente al momento dell'ingresso.
È consigliabile pertanto scegliere una centralina con il pannello di controllo separato, la tastiera può essere installata a portata di mano, per attivare e disattivare velocemente l'allarme quando si esce e si rientra, mentre la centralina sarà nascosta in un punto poco raggiungibili e visibile, per evitare al massimo il rischio di manomissione.Questo inconveniente può essere superato se si scelgono sistemi di allarme con telecomando. Il pannello di controllo permette inoltre di programmare la centralina, e fornisce informazioni sullo stato del sistema (tipo sensore, stato delle batterie, funzionamento dei sensori, segnali di avviso quando si lasciano aperte porte o finestre, avvisi in caso si fosse attivato l'allarme).

I sensori rilevano le anomalie, come un corpo in movimento all'interno dell'area sorvegliata, l'apertura di porte o finestre, la rottura di un vetro, e trasmettono il segnale alla centralina, che fa scattare l'allarme se attivo.

I più comuni sensori sono:

  • I sensori PIR ad infrarossi: rilevano il calore presente in un ambiente e segnalano bruschi cambiamenti, come ad esempio al passaggio di una persona. Unico inconveniente: sono sensibili a diverse fonti di calore, la presenza di animali domestici, oppure il calore irradiato da superfici lucide riflettenti esposte alla luce del sole, le bocchette del condizionamento o termosifoni lasciati accesi possono generare falsi allarmi. Durante l'installazione bisogna tenere conto di questi oggetti o posizioni (ad es.: il sole che entra da una finestra). Di solito i sensori a infrarossi coprono un campo visivo di 90° che si estende per circa 10-15 metri. Ma esistono anche modelli da installare sul soffitto che offrono una copertura di 360°;
  • I sensori o interruttori magnetici: sono semplici interruttori da montare sul telaio di una porta o di una finestra. Quando l'allarme è attivo e queste vengono aperte, gli interruttori inviano il segnale di allarme alla centralina che attiva l'allarme facendo suonare la sirena.
  • I sensori rottura vetri: si devono applicare ai vetri e rilevano la rottura dello stesso, utili quando si hanno portafinestre che consentono l'intrusione senza aprire l'infisso, ma semplicemente rompendo il vetro ed introducendosi lasciando l'infisso chiuso. Molto utili anche per le vetrine di negozi ed attività espositive.
  • La sirena: è un apparecchio che emette un suono molto forte. Serve a segnalare l'intrusione in casa o un tentativo di sabotaggio del sistema diallarme. Montata esternamente segnala la presenza dell'antifurto (se accade un tentativo di manomissione fa comunque scattare l'allarme).
  • Telecomandi: alcuni kit allarmi hanno già in dotazione dei piccoli telecomandi, utili per attivare e disattivare l'allarme.

Protezione volumetrica e perimetrale.
Perché il sistema di allarme sia efficacie e garantisca un elevato grado di sicurezza, è consigliabile che comprenda sia la protezione volumetrica, cioè che verifichi i movimenti all'interno degli ambienti (come camere e soggiorno), sia la protezione perimetrale, cioè che controlli le aperture di porte e finestre.
Durante la notte si può attivare solo la protezione perimetrale, potendo soggiornare e spostarsi in casa senza far scattare l'allarme (ad esempio per andare in bagno durante la notte).

Prezzi alla portata di tutti
I kit antifurto fai da te, che potete acquistare direttamente sul nostro sito o presso il nostro punto vendita di Milano, Via Ciceri Visconti, 18 (ang. P.le Insubria), hanno prezzi compresi tra i 24,90€ per i più semplici con un solo sensore, e i 630,00€ per un sistema completo di combinatore telefonico, telesoccorso ed antipanico.

I kit dei sistemi di allarme sono pensati per appartamenti di dimensioni medie, ma sono sempre ampliabili acquistando i vari componenti aggiuntivi (sensori, sirene, telecomandi, ecc.). Attenzione: verificate sempre che i component aggiuntivi siano compatibili con la centralina di controlo.

CONSIGLI UTILI

Wireless, comunicazione via onde radio: Visto che le varie parti del sistema (sensori, sirena, ecc.) comunicano con la centralina via onde radio, è molto importante controllare che esistano barriere che blocchino la trasmissione del segnale. Ad esempio è consigliabile nascondere la centralina in un un ripostiglio: controllate però che arrivi il segnale dagli altri apparecchi.

Batterie: I sensori comunicano alla centralina con un certo anticipo l'esaurimento delle batterie, in modo da permettere la sostituzione prima che siano completamente scariche.
Più sono frequenti le trasmissioni, migliore è la sicurezza offerta dal sistema, ma le batterie vengono maggiormente utilizzate e si scaricano più velocemente.
La durata delle batterie è proporzionata al numero delle trasmissioni che i vari componenti inviano alla centralina per gestire lo stato del sistema. Il numero delle trasmissioni è impostato in automatico dalla centralina.
Il nostro consiglio è di cambiare le batterie in anticipo quando vi assentate per lunghi periodi (vacanze, studi, trasferimenti temporanei, ecc.) o quando è già passato oltre un anno dall'ultima sostituzione.

Falsi allarmi: Prima di uscire di casa controllare che porte e finestre siano ben chiuse, per evitare che un colpo di vento faccia scattare all'improvviso un falso allarme, allo stesso modo fate attenzione che fonti di calore non possano interagire con i sensori PIR facendo scattare l'allarme, ad esempio abbassando le tapparelle se la luce del sole, o i suoi riflessi, possono colpire direttamente un sensore PIR agli infrarossi.

I sistemi di allarme dotati di un combinatore telefonico possono essere collegati ai numeri di emergenza di Polizia e Carabinieri. La Polizia però non accetta sistemi installati dall'utente è necessaria la dichiarazione di un installatore professionista.
Per i Carabinieri invece è sufficiente che il sistema di allarme abbia un combinatore telefonico e sia omologato. Sul sito carabinieri.it, nella sezione "Servizi" trovate il modulo da compilare e consegnare al Comando più vicino. Al momento della richiesta è necessario, sia per il 112 che 113, fornire i numeri di telefono di alcuni referenti di fiducia in possesso delle chiavi di casa. Polizia e Carabinieri non possono tenerne una copia delle chiavi.

Perché il sistema di allarme sia efficiente ed efficace, è molto importante che i componenti siano installati nei punti giusti.

Centralina
È il cuore del sistema. Meglio nasconderla in un punto poco visibile della casa.

Sensori a infrarossi PIR
Da montare nei passaggi obbligati (come ingressi o corridoi), oppure nelle camere che volete proteggere, in corrispondenza degli angoli, per aumentare il raggio di controllo.

Interruttore anti panico
Si può montare In camera da letto: in caso di intrusione notturna segnalata dal sistema di allarme, permette di far partire con un tasto la chiamata di richiesta di aiuto.

Telecomando
Piccolo come un portachiavi, serve ad attivare e disattivare l'allarme.

Sirena
La sirena per interni e per esterni, oltre ad avvertire il vicinato dell'effrazione, può anche fungere da elemento di deterrenza, mostrando che la casa è protetta da un allarme.

Interruttori magnetici
Si utilizzano per la porta di casa, le porte finestre e le finestre, applicandole al telaio e sulla porta. Fanno scattare l'allarme quando vengono aperte.

 


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